Bipartitismo o Bipolarismo?

Ho sentito i miei amici, a livello nazionale, regionale e provinciale: tutti sono concordi nel fatto che sia ora di scendere in campo, più o meno tutti condividono la mia scelta di appoggiare, a livello provinciale, i nuovi orientamenti del PDL. Una sola scelta, ora, è necessario che venga compiuta, ed è la più delicata, perché si tratta di capire se valga la pena di lottare per il bipartitismo o per il bipolarismo. Questo è il vero nocciolo della questione, a meno che non si voglia aggirare l’elettorato. Occorre mostrare il coraggio di rompere con il passato, se si vuole donare futuro, serenità e democrazia alle prossime generazioni. Uno Stato che sia davvero unito e democratico, infatti, deve sorreggersi sul reciproco riconoscimento tra avversari, che non devono più considerarsi nemici. Prima di levare critiche, è opportuno che si rifletta davvero su quello che si sta per dire, perché ogni affermazione deve fondarsi su delle certezze, altrimenti non si vive in una sana democrazia. Noi non viviamo in uno Stato retto da un Imperatore, e se pure qualcuno sta provando ad agire come tale, deve comprendere che senza l’investitura del voto popolare, ogni cittadino è uguale all’altro. Continuando a credersi tale, sbaglia non poco, ma tanto, e se la sua linea politica non risponde alla realtà nazionale, non potrà continuare a guidare questo territorio ancora per molto. Come esponente del movimento “Democrazie Condivise – Terzo Millennio” ritengo che sia giusto semplificare il sistema politico, senza che, tuttavia, venga soppresso il diritto costituzionale ad esprimere la preferenza. Con l’occasione saluto tutti coloro che sosterranno la candidatura di Macci alla carica di Presidente della Provincia di Latina.

Mario Natalino Bertone


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