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FILIERA LATTIERO-CASEARIA TRUCCATA: LE REAZIONI DI COLDIRETTI
Se il rinvenimento di un sostanzioso quantitativo di sostanze cosiddette “dopanti” (cioè polvere di caseina ) avvenuto in seguito al sequestro di un carico di mozzarelle e scamorze provenienti da un caseificio campano e diretto a rifornire esercizi commerciali della nostra provincia ha destato stupore tra quanti hanno potuto leggere la notizia riportata sui giornali locali nei giorni scorsi, di certo non ha destato la meraviglia della Coldiretti Provinciale che sulla battaglia alle “filiere agro-alimentari con il trucco” ne fa uno dei principali filoni della sua azione politico-sindacale a tutela del sistema agricolo nazionale, e quindi anche provinciale. “Si tratta di trucchi molto spesso perfettamente legalizzati” afferma Daniela Santori, Presidente Provinciale di Coldiretti “ed alcuni di prossima legalizzazione che, in totale mancanza di trasparenza per i consumatori, danneggiano fortemente tutto quel sistema agricolo che ha investito sulla territorialità, sulla qualità e sulla salubrità ed imbroglia sistematicamente in modo vergognoso i cittadini che inconsapevolmente acquistano prodotti che di agricolo ormai hanno pochissimo o niente”. Alcuni esempi: dal vino senza uva ma ottenuto dalla fermentazione di frutti diversi quali lamponi e ribes, al formaggio senza latte fino al prodotto biologico (!!!???) ma contaminato fino allo 0,9% da Organismi Geneticamente Modificati senza però che tutto ciò appaia in etichetta sono solo alcuni dei prodotti agro-alimentari che rischiano di finire inconsapevolmente nella spesa degli italiani anche per effetto delle norme europee che fanno apparire prodotti con tali caratteristiche identici a quelli veraci e genuini. E dall’1 Luglio entra in vigore l'abolizione degli standard minimi di qualità per la messa in commercio della frutta e verdura con il rischio della vendita di prodotti anche di scarto ma naturalmente a prezzi elevati; dall’1 Agosto in tutta Europa sarà in vendita il vino rosé ottenuto miscelando insieme vino bianco e rosso e naturalmente senza alcuna indicazione in etichetta per permettere al consumatore di distinguerlo dal vino rosè ottenuto con la tecnica tradizionale della “vinificazione in bianco” delle uve rosse. “Già dal 1 Gennaio 2009 - sottolinea la Santori - puo' essere incorporato fino al 10% di polvere di caseina e caseinati vari in mozzarelle e formaggi, al posto del latte e il consumatore li acquista pensando che siano fatti totalmente con latte italiano. Ma molto spesso o sono fatti con latte di importazione o con prodotti chimici molto diversi dal latte naturale quali, appunto, le caseine”. I dati del settore lattiero caseario parlano chiaro: in Italia con una produzione di latte alla stalla pari a 108.000.000 di q.li vengono importati circa 86.000.000 di q.li tra latte trattato a lunga conservazione, cagliate, polvere di latte, caseine e caseinati vari. Nel Lazio la produzione del latte in stalla è di circa 3.900.000 q.li ma l’importazione di latte e degli “assimilati” quali sopra è pari a circa 4.650.000 q.li (!!!!). Tali prodotti, naturalmente alimentano anche i caseifici e i centri di lavorazione e di produzione del latte con sede operativa sul territorio regionale per cui il latte degli allevatori laziali viene lasciato nella stalla oppure sottopagato per sostituirlo con surrogati a buon mercato che poi danno luogo a prodotti che vengono venduti come frutto dell’agricoltura del territorio!!!!. “Il nostro Paese ha conquistato negli anni e con la sua tradizione produttiva la leadership europea e mondiale nella qualità e nella sicurezza alimentare e dovrebbe avere tutti gli interessi a condurre una battaglia per la trasparenza e la verità sui prodotti che si portano in tavola per aiutare i cittadini a fare scelte di acquisto consapevoli, ma assistiamo invece ad una filiera agro-alimentare (industria e GDO) che di fronte alla pressione inesorabile dei prezzi al ribasso e alla omologazione dilagante ha deciso di fare business giocando sull'ambiguità dell'informazione al consumatore, imbrogliandolo, e danneggiando fortemente migliaia di produttori agricoli onesti che stanno uscendo fuori mercato”.
LE TRAPPOLE IN AGGUATO NELLA SPESA DEGLI ITALIANI ABOLITI GLI STANDARD DI QUALITA' MINIMI PER FRUTTA E VERDURA Dall’1Luglio 2009 entra in vigore l'abolizione degli standard minimi di commercializzazione per la frutta e verdura con il rischio della vendita di prodotti di scarto a prezzi elevati, secondo quanto previsto dal Regolamento (CE) n.1221/2008 IL ROSE' COMUNITARIO SI OTTIENE ANCHE MISCHIANDO BIANCO E ROSSO Dal prossimo 1 Agosto 2009 è in arrivo il via libera comunitario alla commercializzazione di vino rosé ottenuto miscelando vini bianco e rosso senza alcuna indicazione in etichetta, al posto della tradizionale vinificazione in bianco delle uve rosse, secondo quanto previsto dal regolamento in corso di pubblicazione attuativo della riforma europea del mercato del settore vitivinicolo prevista. VIA LIBERA AL FORMAGGIO SENZA LATTE A partire dall’1 Gennaio 2009 puo' essere incorporato fino al 10% di caseina e caseinati nel formaggio, al posto del latte, secondo quanto previsto dal Regolamento (CE) n. 760/2008 del 31 Luglio 2008. STOP ALL' ETICHETTA “MADE IN ITALY” PER IL POLLO La Commissione Europea ha avviato una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia, con una propria decisione del 18 Luglio 2007, con la quale si chiede di eliminare l'obbligo di indicare in etichetta la provenienza della carne avicola e derivati previsto dalla legislazione nazionale. E' ARRIVATO IL VINO SENZA UVA E' arrivato il vino ottenuto senza uva per effetto della riforma europea di mercato del settore vitivinicolo del 29 Aprile 2008 ( Reg. 479/08) che ha autorizzato la produzione e la commercializzazioni di vini ottenuti dalla fermentazione di frutti diversi dall'uva come lamponi e ribes. IL VINO SI INVECCHIA CON LA SEGATURA L'Unione Europea ha dato il via libera all'invecchiamento artificiale del vino attraverso l'utilizzazione di pezzi di legno al posto della tradizionale maturazione in botti di legno, secondo quanto previsto dal Reg. (CE) 11 Ottobre 2006, n. 1507/2006. IL VINO DEALCOLATO E' SERVITO A TAVOLA Dall’1 Agosto 2009 viene permesso di chiamare vino anche quello in cui, attraverso determinate pratiche enologiche, è stato eliminato parte dell'alcol naturalmente contenuto, per effetto della riforma europea del mercato del settore vitivinicolo prevista dal regolamento sulle pratiche enologiche in via di pubblicazione. IL BIOLOGICO CONTAMINATO DA OGM Dall’1 Gennaio 2009 è ammessa la contaminazione con organismi geneticamente modificati (OGM) in percentuale dello 0,9% senza indicazioni sull'etichetta dei prodotti biologici, sulla base di quanto previsto dal Regolamento (CE) N. 834/2007. LIBERA VENDITA DI WINE KIT PER IMITAZIONI DEI VINI PIU' PRESTIGIOSI In Europa possono essere acquistati nei negozi, o attraverso internet, kit per la preparazione casalinga in meno di un mese di vini come il Chianti, il Barolo o il Valpolicella.
Elia Scaldaferri
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